Cause, sintomi e trattamenti della coxartrosi: scopri come la fisioterapia può aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità dell’anca.
Che cos’è la coxartrosi?
La coxartrosi è una malattia degenerativa caratterizzata dal progressivo consumo della cartilagine che riveste l’articolazione dell’anca. Con il tempo questo processo può provocare dolore, rigidità e una progressiva limitazione dei movimenti, fino a compromettere le normali attività quotidiane.
Come si manifesta la coxartrosi?
Solitamente il dolore si presenta gradualmente, peggiora con il tempo, ed è localizzato soprattutto all’inguine anche se può irradiarsi alla coscia e, in alcuni casi, fino al ginocchio. Con il progredire della malattia diventa difficile compiere movimenti semplici, come mettersi le scarpe, accavallare le gambe, salire le scale o alzarsi da una sedia. Molti pazienti riferiscono anche una rigidità al risveglio, che tende man mano a migliorare dopo i primi minuti di movimento. In aggiunta, durante la deambulazione si verificano molto spesso zoppia e cedimenti.

Esercizio di fisioterapia mirato a migliorare la forza dell’anca in presenza di coxartrosi
I fattori di rischio
Le principali cause che possono portare allo sviluppo di forme più o meno gravi di coxartrosi sono: l’eccessivo sovrappeso che può aumentare il carico sulle articolazioni, i lavori usuranti che prevedono posture scorrette o sforzi fisici ripetuti, attività fisiche eccessivamente intense o non adeguatamente modulate, traumi pregressi, l’età avanzata e la predisposizione genetica.

Esercizio di fisioterapia per migliorare mobilità e forza dell’anca nella coxartrosi.
La diagnosi
La diagnosi nasce dall’unione di tre elementi: il racconto dei sintomi da parte del paziente, la valutazione clinica e gli esami strumentali. Normalmente, per diagnosticare correttamente la coxartrosi, il medico specialista prescrive una radiografia, che permette di valutare il grado di degenerazione della cartilagine in modo esaustivo. La Risonanza magnetica non è generalmente necessaria, ma può essere indicata in situazioni specifiche o quando è necessario approfondire altre condizioni.

Esercizio di fisioterapia per migliorare mobilità dell’anca nella coxartrosi.
Trattamento
Nelle fasi iniziali o moderate il trattamento è di tipo conservativo e si basa principalmente sulla fisioterapia, con esercizi precisi per la mobilità, rinforzare la muscolatura e ridurre il sovraccarico dell’articolazione aumentando la tolleranza ai carichi. In alcuni casi possono essere consigliate le terapie fisiche (cosa sono?). Spesso il medico prescrive anche Farmaci antinfiammatori (FANS) per ridurre il dolore e, a volte, infiltrazioni di acido ialuronico. Non è generalmente necessario sospendere l’attività fisica; è invece opportuno adattarla e modulare i carichi in base ai sintomi e alle capacità del paziente. Soltanto quando il dolore è forte e persistente, limita in modo importante la qualità della vita e i trattamenti conservativi non aiutano più, occorre sottoporsi a un intervento chirurgico. E’ bene sottolineare il fatto che non sempre il grado di artrosi visibile dalla radiografia corrisponde effettivamente all’intensità del dolore avvertito dal paziente. Ad esempio, può capitare che pur in presenza di artrosi significative il paziente non lamenti dolore particolarmente acuto. Per questo motivo è fondamentale una valutazione specialistica, che permetta di scegliere il percorso terapeutico più adatto.
Col persistere dei primi sintomi, è consigliabile non trascurare il problema e rivolgersi a un professionista qualificato, che possa valutare la situazione e guidare il paziente verso il percorso terapeutico più appropriato.
Dott.ssa Marta Maria MAGDA – FisioSportLife Milano – info@fisiosportlife.it

Articolo comparso sul Corriere Dello Sport il 18 settembre 2026

