Risolvere i problemi all’apparato muscolo scheletrico con la tecnica del Pompage

La tecnica del Pompage è una forma di Terapia Manuale molto utilizzata nel trattamento dei disordini che riguardano l’apparato muscolo scheletrico.

Il punto focale di questa metodica è la fascia, ovvero la struttura che riveste gli organi corporei, in modo tale da proteggerli, collegarli e separarli. È ad essa che si rivolge in particolare la tecnica del Pompage.

La fascia è il tessuto connettivo lasso che permette il movimento libero tra i vari muscoli e rappresenta il 20% dei tessuti che compongono l’essere umano. Si trova al di sotto della cute e riveste nervi, ossa e vasi sanguigni, ricoprendo quasi interamente il nostro corpo.

Le tre fasi delle manovre del Pompage

La tecnica del Pompage consiste in manovre che mettono la fascia in tensione, attraverso mobilizzazioni lente. Queste sono effettuate dal fisioterapista secondo movimenti regolari e ritmici, definiti “di trazione” e “di rilasciamento”.

Con la tensione dolce e prolungata, si riesce ad ottenere l’allungamento ottimale delle fibre di collagene che formano la fascia, in modo tale da ottenere il recupero delle lunghezze fisiologiche di tali strutture. Le manovre del Pompage presentano tre fasi caratteristiche: la messa in tensione, il mantenimento e il rilascio graduale.

La prima deve essere progressiva, in modo da non gravare eccessivamente sull’elasticità fisiologica delle fibre: se si supera questo limite, infatti, si potrebbe incorrere in una contrattura. La fase di mantenimento deve durare almeno 30 secondi. L’ultima manovra del Pompage richiede un tempo doppio rispetto a quello delle altre due, in quanto è la fase in cui vengono svolte le azioni decontratturanti e di richiamo circolatorio.

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